ORDINE ED ESPERIENZA
LA TRADIZIONE GIURIDICA ORIENTALE: ISLAM, INDIA, CINA
di Rossella Bassanese

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1. INTRODUZIONE

Le famiglie giuridiche romano-germanica, della Common Law e socialista sono intimamente legate allo sviluppo della cultura europea.
Ma che significa cultura? La definizione di cultura, rimanda, per l’antropologia culturale, alle categorie apprese attraverso l’esperienza . Queste categorie sono, a loro volta, associate a piani d’azione acquisiti. Tale definizione si riferisce sia a specifiche culture di gruppi societari, sia a quella che si può considerare la cultura del genere umano nella sua totalità .
Il concetto di cultura resta comunque estremamente difficile da teorizzare, poiché, spesso ciò che viene trasmesso attraverso il processo di inculturazione , grazie al quale la generazione precedente induce la generazione più giovane a riprodurre un modo di vivere prestabilito, si radica così profondamente nel comportamento individuale, da non essere più chiaramente percepito dal soggetto, che ne diviene portatore inconscio .
In un primo momento, il condizionamento del milieu culturale dell’osservatore, permetterà di individuare i punti di contrasto, di non omogeneità con il proprio universo. Paradossalmente, saranno queste "sfasature", queste incongruenze, a costituire le basi di partenza per il livello analitico successivo e più profondo dell’oggetto "altro".
Come in un viaggio al di fuori di sé stesso, chi voglia comprendere una cultura diversa, dovrà spogliarsi dei suoi pregiudizi, riconsiderare le sue categorie interpretative e guardarsi cercando di cogliere il senso delle proprie azioni e, a monte, della propria ermeneutica.
Solo successivamente esso potrà immedesimarsi nell’altro. Infatti, l’immedesimazione, se da una parte porta a comprendere i valori più profondi di un individuo e di una società, dall’altra fa si che avvenga una sorta di inculturazione, anche se, evidentemente, molto più superficiale ed incompleta di quella che si produce nell’individuo che nasce all’interno di una determinata civiltà. Come si è detto prima, la partecipazione alla realtà culturale, impedisce di cogliere molte delle sue caratteristiche, ed è per questo che la fase dell’immedesimazione dovrà essere necessariamente successiva a quella della propria ridefinizione identitaria.
Infine, chi percorra questo cammino di scoperta dell’altro, riuscirà, non solo a vedere l’altro con occhi diversi, e precisamente attraverso il modo di vedere proprio dell’altro, ma, e questa è forse una delle più grandi ricchezze del processo di scoperta culturale, riconsidererà sé stesso alla luce delle categorie interpretative altrui.
Il campo di studi cui si riferiscono queste analisi è quello dell’antropologia culturale comparativa e dell’etnografia. Antropologi ed etnologi, concretamente, si servono, per le loro ricerche, di esperienze sul campo. Le conoscenze acquisite e le loro scoperte, potranno essere poi trasmesse alle loro società di appartenenza, in modo da favorire una visione interculturale del mondo.
Senza voler conferire qualità risolutive utopistiche ad una visione interculturale delle relazioni internazionali, un approccio interculturale della realtà appare il canale più efficacie per affrontare la conflittualità insita nel sistema delle relazioni internazionali.
L’incontro/confronto tra culture diverse avviene anche attraverso una ridiscussione delle rispettive categorie socio-politiche . Qui di seguito si prenderanno in considerazione tre grandi sistemi giuridici extraeuropei: quello islamico, quello hindu e quello cinese.

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