LA STRUTTURA DEL RAGIONAMENTO GIURIDICO TRA CONTESTO DELLA SCOPERTA E CONTESTO DELLA GIUSTIFICAZIONE. IL MODELLO DELLA QUAESTIO DISPUTATA*.
di Elvio Ancona

4. Via inventionis e via iudicii nella quaestio disputata. – La consequenzialità della risposta rispetto alla domanda si basa su un delicato meccanismo dialettico che la relazione tra i principi del ragionamento magistrale e gli argomenti dei disputanti mette ben in luce e che a sua volta ci può aiutare a comprendere la peculiare modalità in cui via inventionis e via iudicii sono operanti nel discorso tomistico.
I principi posti a fondamento della determinatio, infatti, che siano attinti dalla tradizione o ricavati dalla precedente disputatio, sono frutto del processo "inventivo" della dialettica che individua ciò che non può non essere riconosciuto come comune alle tesi contrapposte. Tuttavia essi stessi, potendo risultare ancora troppo astratti o addirittura mancare del tutto, richiedono il confronto con gli argomenti in cui la controversia si sostanzia. Tali argomenti, quindi, rivelano aspetti sempre nuovi dei principi senza che i principi si esauriscano in essi. A loro volta i principi fungono da punto di riferimento, in rapporto al quale i diversi argomenti, "giudicati", si dispongono in una serie orientata e unitaria .
Si stabilisce allora un doppio movimento. Sulla base degli argomenti pro e contra proposti nella disputa vengono individuati e precisati i principi comuni che ne permettono la determinatio e in base agli stessi principi viene valutata la capacità dei suddetti argomenti di opporsi o conformarsi alla soluzione raggiunta, così controllandola nella sua attendibilità. Inventio e iudicium rappresentano pertanto le viae attraverso cui si giunge alla risposta e se ne dimostra la preferibilità rispetto alle soluzioni alternative e alle loro motivazioni. Lungi dal contrapporsi o dal sovrapporsi, essi si rivelano processi inseparabili e coessenziali proprio in relazione alla centralità occupata nella disputa dal confronto con le ragioni dei partecipanti. Tale confronto è infatti necessario non solo nella fase della ricerca, ma anche in quella della verifica e dell’accertamento dei risultati conseguiti. E ciò è dovuto ad una ben precisa ragione epistemologica: nelle materie i cui principi propri ci sono sconosciuti o i cui oggetti sono mutevoli e contingenti, materie che quindi risultano intrinsecamente problematiche, la validità di una soluzione si dimostra proprio nella sua capacità di confrontarsi vittoriosamente con gli argomenti dei contraddittori .
Se le cose stanno così, l’articolo costituisce una modalità di ricerca della verità compendiosa dei processi conoscitivi descritti da Tommaso nel prologo del Commento agli Analitici, coniugando in sé la pars inventiva e la pars iudicativa della Logica e mostrandole all’opera di fronte ai più diversi problemi con cui il maestro doveva misurarsi.
L’articolo è dunque l’esatto contrario di una semplice esposizione dottrinale. E’, nel senso proprio del termine, una quaestio che, nel momento in cui riceve una risposta, propone di norma tutti gli elementi per valutarne la portata .
La risposta, del resto, non è mai né completa né definitiva: l’articolo non fornisce certezze rassicuranti. Le sue verità sono anch’esse "probabili" e comunque sempre provvisorie. Le stesse conclusioni cui perviene non precludono ad altri di continuare la ricerca, di apportarvi nuovi contributi, di correggere le precedenti soluzioni.
Il metodo scolastico, quale Tommaso l’ha concepito e praticato, consiste allora in una specie di "perspectivisme", ovvero – spiega Rosemann – "dans la conviction que la totalité de la vérité n’est pas une possession acquise, mais une tâche à jamais inachevée, requérant un mouvement dialectique qui synthétise sans cesse des perspectives particulières dont chacune met en relief un nouvel aspect de l’ensemble du réel" .
Ma non meno icasticamente si esprime il Villey, per il quale la filosofia tomistica dovrebbe essere denominata Dialectica perennis: "un questionnement, qui parcourt la Somme tout intière; non soulement anime chaque article, mais se poursuit d’un article à l’autre, d’une partie à l’autre de la Somme" .